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Teatro Selvatico

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La filosofia del Teatro Selvatico

 

Il Teatro Selvatico: un teatro che nasce, vive e si alimenta in stretta relazione con l’ambiente naturale.

Una relazione che fa l’uno e l’altro, che genera somiglianze, interferenze, costituzioni tra gli attori, gli spettatori, e l’ambiente. Una relazione che, mentre descrive gli attori – attori in scena , presenze vegetali ed animali, totalità dell’ambiente -  in situazione (la scena teatrale), li catalizza e li trasforma.

Essere esposti al mondo della natura così come ci insegna la Forest Therapy  è costituente:  costruisce noi e la natura in relazione, talché sia noi che la natura non possiamo essere individuati come entità a parte, ma per sempre in relazione (la relazione ci cambia, non possiamo essere descritti se non in relazione). Diciamo che il botanico che studia la pianta e  le sue caratteristiche precipue (descritte dalla tassonomia e dalla morfologia)  fa  una  parte importante, ma circoscritta, di quanto è.

Tante considerazioni, infinite, si potrebbero fare sulla bontà di questa attenzione, dell’attenzione alla natura, e quindi della validità del Teatro Selvatico che si fa agente naturale; una tra tutti, la conta dei numeri, questi: la specie vegetale pondera, pesa la sua presenza  quasi totalizzante sulla faccia della terra: 85 per cento. I funghi circa il 3 per cento E l’uomo? La presenza degli animali, compreso l’uomo, ha dell’inconsistenza: solo lo 0,3 per cento; batteri ed altri microrganismi il resto. Parola di Mancuso.

La relazione tra uomo e piante, ed animali, nel senso di animali distinti da Homo sapiens, che è anch’esso un animale,  è nell’intelligenza della Botanica, nella traduzione che ne fa il Teatro Selvatico:  non solo lo studio della pianta, come organismo a sé, pianta-oggetto, ma pianta-relazione, con noi,  e con gli altri animali, e relazione delle piante tra loro.  (Vedi Mancuso, ancora: “La Nazione delle piante”);  ed inoltre: l'ambiente di natura è luogo dei ricordi, della storia, della letteratura, della poesia.

 

La Scienza descrive, il Teatro Selvatico trasforma l'esperienza: non produce dati, anche se di dati si fa docilmente promotore, ma produce spostamenti dello sguardo, e vicinanze affettive con l’ambiente.

Se la botanica ci dice che cosa è una pianta, il Teatro Selvatico prova a farci sentire che cosa significa starle accanto. Ci fa tornare all’ambiente con sentimenti, sensazioni e concordanze: cosi che l’ambiente diventa realmente la nostra casa, una casa in cui gli esseri viventi partecipano di una relazione indispensabile alla vita.


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Il Teatro Selvatico è all'Orto Botanico "Selva di Gallignano" (AN) dell'UNIVPM

 

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